Suono il campanello:

  • Sì?
  • Alessandro il fotografo
  • Portone alla tua sinistra, ultimo piano …

Mi accoglie la Bea con la sua nonna.

Mamma mamma è arrivato“one fotografo” 🙂

Jessica è “sotto i ferri” normalmente agitata anche se dice di no 🙂

Qualche foto durante il trucco poi la Bea prende il palcoscenico …

Un paio di foto sulla “disolitovietatatissima” poltrona della nonna e poi via a conoscere il bassotto Elio (e le code tese) il cagnolone ormai maggiorenne regalato ai fratelli Riva in occasione della prima comunione di Gabriele.

La Bea ha già messo il suo vestito da principessa, adesso tocca alla mamma mentre “dall’altra parte del mondo” Ale si fa aiutare dal suo amico “poeta” a vestirsi e sta molto attento a non disfare il letto 🙂

Erika aiuta Jessica a infilarsi il vestito. Quando è ora di infilare le scarpe arriva la Bea che manda via tutti e ci pensa lei. Mai visto aiutare una sposa a infilarsi scarpe così elegantemente (e credetemi non ne ho viste poche 🙂 )

Facciamo 2 foto prima di partire … vedo un attimo di “smarrimento”

  • Tutto bene Jessica?
  • Solo un attimo di tachicardia. Stavo pensando che la prima cosa che abbiamo prenotato del matrimonio sei stato tu e se adesso stiamo facendo le foto vuol proprio dire che “il 20 settembre” è proprio arrivato.

Fatta qualche foto “noinonfacciamofotoinposa” via di corsa verso la Location, quella stessa location che giusto il 20 settembre dello scorso anno ha ospitato la famosa soubrette che sposava il suo Stefano con a fianco il loro bambino.

Stesso giorno, un anno dopo, stesso copione solo con Jessica Alessandro e la loro Bea.

Location addobbata a lusso, tutto curato alla perfezione, Andrea sta sistemando gli strumenti, Silvia sistema gli ultimi particolari che Cinzia ha spedito da Latina (e che particolari) gli invitati arrivano e ammirano tutta questa perfezione.

Jessica arriva poco dopo (una sposa così precisa non sarà mai in ritardo!) a bordo del suo “cavallo” nero. Cammina verso Ale “scortata” dalla sua sorellina testimone e dalla piccola Bea che aprono la strada a suon di petali …

E’ ora di portare gli anelli a mamma e papà.

Andrea attacca – Sono qui per l’amore – che uccide emozionalmente la sorellina testimone (e un pochino sono sincero uccide emozionalmente anche il fotografo) la Bea si alza e porta gli anelli a mamma e papà che se li scambiano promettendosi amore e fedeltà.

In realtà qualcuno si scorda la parola fedeltà, ma queste sono cose che verranno trattate privatamente in un secondo momento 🙂

I testimoni fanno il loro discorsetto, chi tutto in rima e chi ammettendo di aver googolato “come fare un discorso al matrimonio” (oggi ho gogoolato anche io incuriosito dalla cosa e sono usciti veramente i punti elencati dall’emozionata testimone 🙂 )

Cerimonia finita. Tutti sono meno tesi, ridono, scherzano, si fa una passeggiata nel parco dell’Abbazia di Comignago per fare qualche foto alla famigliola contenta di essere “famiglia” anche per lo stato e non solo famiglia per amore.

I bambini giocano sul prato, la Bea non sta ferma un secondo. Il fotografo burlone vede che tra le palette preparate da Cinzia per il photo booth c’è quella giusta per dare un bel messaggio della Bea ai propri genitori, così rincorre la scatenata bambina e le chiede di fare una foto 🙂

E’ ora di accomodarsi in sala, prima parenti e amici e poi con una bella corsa anche Jessica e Ale.

Andrea canta, gli invitati fanno foto e selfie, la Bea balla, le nonne sudano a ballare con lei …

Arriva la torta.

Dai tagliamo la torta al grido di “Amala- pazza Inter amala” …

Ci stavamo dimenticando della Bea.

Vuole tagliare anche lei la torta e non trova “coltello” migliore della paletta -era ora- 🙂

La Bea: una bimba, un mito 🙂

Non parlo del telecomandatissimo lancio del bouquet perché non voglio farmi nemici e nemmeno precludermi potenziali futuri “clienti” 🙂

Adesso la fa festa è finita (almeno per il fotografo) posso lasciarmi alle spalle le luci dell’Abbazia di S. Spirito e tornarmene a casa stanco ma felice di fare un lavoro che, dopo questo matrimonio,  sono ancora più felice e orgoglioso di fare.

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Ho scritto di questo matrimonio perché la Bea (e Elio -e le code tese-) mi sono entrati nel cuore.

Avrei potuto scrivere di qualsiasi altro matrimonio, di quest’anno o degli anni passati, perché non c’è mai un matrimonio che non mi lasci qualcosa. Alcune volte tante emozioni, a volte tanta allegria, a volte foto belle, a volte magari qualche rimpianto per qualche foto “mancata per un pelo”.

Lo dico da sempre, faccio un lavoro bellissimo. Se penso che anche una sola mia foto fatta ad un matrimonio, farà emozionare chi la guarda, allora classificarlo bellissimo è ancora poco …

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Ho raccontato “ a parole” questo 20 settembre.

Qui – ( alessandroambrosetti.it/portfolio/matrimonio-abbazia-s-spirito-comignago/ ) – potete trovare il racconto” per immagini” (spero raccontato meglio che con queste quattro parole sconfusionate) e come mi piace pensare …

spero di essere stato all’altezza dei vostri ricordi.

Perché i ricordi, dopo l’amore, sono la cosa più importante che abbiamo.

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Hanno avuto una parte importantissima nella riuscita di questo emozionante matrimonio:

La favolosa Location per matrimoni – Villa Giannone – Abbazia di Santo Spirito a Comignago –

Cinzia di Lieti E20 che ha preparato tableau e photo boot

Andrea con la sua chitarra e la sua bellissima voce

Grazie per la fiducia

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